No alla droga, sì alla corsa – «Dico No alla Droga» per una StraLugano 2025 da record

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La StraLugano 2025 ha battuto tutti i record di partecipazione precedenti e si è affermata ancora una volta come uno degli eventi podistici più importanti della Svizzera. Tra le migliaia di corridori era presente anche l'associazione «Dico No alla Droga», con un messaggio chiaro e forte: lo sport è la vera alternativa allo sballo

Prevenzione e motivazione: un messaggio forte alla StraLugano

Nell’ambito dell’iniziativa “Run 4 Charity”, l’associazione si è impegnata attivamente nella promozione di uno stile di vita sano e libero dalla droga. Con un gruppo di corridori motivati, “Dico No alla Droga” ha dimostrato che l’attività fisica non solo rafforza la salute, ma può anche dare un contributo importante alla prevenzione della tossicodipendenza.

“Abbiamo invitato i nostri membri, amici e sostenitori a correre con noi: un gesto simbolico ma significativo per rafforzare il nostro messaggio”, ha spiegato il presidente Giovanni Frino.

Simone Leo: ultramaratoneta e ambasciatore per una vita senza droghe

Un momento particolarmente significativo è stata la partecipazione di Simone Leo, ultramaratoneta di fama internazionale e convinto sostenitore di uno stile di vita libero dalla droga.

Leo, che partecipa a gare di corsa su lunghe distanze in tutto il mondo, sfrutta i suoi successi sportivi per ispirare i giovani a dire “no alla droga” e a trovare invece senso, forza e gioia nello sport.

“Siamo fermamente convinti che lo sport sia una vera alternativa al desiderio di di sballare con le droghe”, ha sottolineato Frino. 

“L’attività fisica promuove la salute, la gioia di vivere e il senso di appartenenza sociale, tutte cose che rendono le persone forti e le tengono lontane dalle dipendenze”.

Un forte segnale per la salute e la comunità

Con la sua partecipazione allo StraLugano 2025, l’associazione «Dico No alla Droga» invia un messaggio ispiratore a tutte le generazioni:
un corpo sano, una mente lucida e il coraggio di dire no!

L’iniziativa dimostra che la prevenzione attraverso lo sport funziona: l’attività fisica crea gioia di vivere, rafforza il carattere e promuove lo spirito di comunità, ovvero i presupposti migliori per una vita senza droghe.

Gli scientologist in Europa diffondono ampiamente la conoscenza dei diritti umani

Gli scientologist di tutta Europa promuovono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani attraverso i programmi di Youth for Human Rights, da Copenaghen all’ONU a Ginevra e New York. Ispirati dagli insegnamenti di L. Ron Hubbard, considerano la difesa dei diritti umani non solo un servizio civico, ma anche un dovere spirituale.

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