Dichiarazione ufficiale della Chiesa di Scientology
Dopo decenni di indagini, operazioni di intelligence, reclutamento di informatori, tentativi di infiltrazione, campagne politiche, liste nere, cosiddetti “filtri sulle sette”, avvertimenti pubblici e straordinaria sorveglianza statale, le autorità tedesche non hanno mai trovato né una rete estremista né una cospirazione contro lo Stato, né una campagna per minare la democrazia, né atti di violenza. Inoltre, non hanno mai presentato prove che gli Scientologist fossero la minaccia che erano stati dipinti essere.
Perché la verità è semplice:
Questa minaccia non è mai esistita.
Quello che invece è esistito è stata una discriminazione istituzionalizzata per tre decenni contro una pacifica minoranza religiosa e le persone che a questa religione appartenevano.
Gli Scientologist in Germania hanno perso posti di lavoro, carriere e opportunità commerciali a causa della loro fede. Le famiglie sono state stigmatizzate. I figli degli Scientologist hanno subito discriminazioni nelle scuole. Artisti, professionisti e personalità pubbliche sono stati attaccati e ostracizzati solo per le loro credenze religiose. I “filtri sulle sette” sostenuti dallo Stato si sono diffusi nella vita pubblica e privata tedesca, avvertendo datori di lavoro e istituzioni sugli Scientologist, come se il solo appartenere a questa religione rappresentasse un pericolo.
E tutto ciò è stato giustificato da una narrativa che ora è completamente crollata.
Non perché agli investigatori mancasse il tempo.
Non perché alle autorità mancassero i mezzi.
Ma perché le accuse stesse erano false fin dal principio.
Durante gli stessi decenni, Scientology ha continuato a guadagnare riconoscimento, protezione e conferme legali nel mondo democratico.
Nel 1993 l’agenzia delle entrate americana IRS ha concesso alle Chiese di Scientology e alle organizzazioni affiliate il pieno riconoscimento religioso, dopo una delle indagini più complete mai condotte nei confronti di una comunità religiosa.
Nel 1997 la Corte di Cassazione italiana ha riconosciuto Scientology come religione, respingendo i tentativi di criminalizzare le sue pratiche.
Nel 2007 l’Audiencia Nacional della Spagna ha confermato lo status di Scientology come religione, godendo del diritto alla libertà religiosa secondo la legge europea.
Nel 2013 la Corte Suprema del Regno Unito ha condannato la discriminazione degli Scientologist unanimemente come “illogica, discriminatoria e ingiusta”, riconoscendo nel contempo le cappelle di Scientology come luoghi di culto religioso.
Nel 2016 i tribunali belgi hanno dichiarato Scientology completamente innocente dopo un procedimento di diciotto anni pieno di accuse sensazionali e hanno definito il procedimento stesso fondamentalmente incompatibile con i principi fondamentali dei diritti umani.
Contemporaneamente, tribunali e governi in Europa, America Latina, Africa e Asia hanno riconosciuto Scientology e hanno protetto i diritti degli Scientologist come membri di una religione legittima.
Nel frattempo, l’apparato di sorveglianza in Germania ha continuato a esistere.
Anche se i tribunali hanno ripetutamente deciso contro le misure discriminatorie legate a queste pratiche.
Anche se scoperte interne hanno confermato l’assenza di prove.
Anche se diversi Länder tedeschi hanno segretamente posto fine alla sorveglianza dopo che non sono stati trovati indizi sostanziali.
Anche se organizzazioni internazionali per i diritti umani, rappresentanti di governi stranieri e grandi media hanno messo in dubbio il trattamento degli Scientologist da parte della Germania.
La storia ha dimostrato il pericolo di quando governi e istituzioni distorcono sistematicamente le convinzioni di una minoranza religiosa per giustificare misure straordinarie contro di essa. Quando il sospetto sostituisce le prove e la propaganda elimina l’obiettività, anche i diritti costituzionali iniziano a erodersi.
Questa è la vera lezione di questa storia.
Poiché non si tratta mai soltanto di Scientology.
È diventato un test per verificare se le società democratiche difenderebbero la libertà religiosa anche quando paura politica, stigmatizzazione e opportunismo la rendessero impopolare.
Adesso, dopo quasi trent’anni, il risultato finale è in netto contrasto con la retorica che ha alimentato questa campagna.
Nessuna democrazia è stata salvata.
Nessuna cospirazione nascosta è stata scoperta.
Nessuna minaccia anticostituzionale è stata smascherata.
Rimane solo la realtà che un enorme apparato di sorveglianza, sospetto e discriminazione è stato diretto contro una comunità religiosa pacifica che era innocente delle accuse che giustificavano tutto questo.
L’annuncio di oggi non cancella il danno inflitto a migliaia di Scientologist nel corso di tre decenni.
Ma segna il crollo di una delle più lunghe campagne di discriminazione religiosa sostenuta dallo Stato nell’Europa democratica moderna.
La storia ha ora emesso il suo verdetto.
E questo verdetto non è contro Scientology.
Altre dichiarazioni e comunicati
Leggi qui una sintesi di altri contributi:
Dall’Ufficio europeo per gli affari pubblici e i diritti umani (in inglese)
Anche il Times europeo ne ha dato notizia (in tedesco)
Dalla rivista americana FREEDOM Discorso all’ONU: rinnovato l’appello per un’indagine sulla discriminazione religiosa da parte dei “filtri settari” tedeschi (articolo in inglese)
Come ci comportiamo – estratto da La Via della Felicità





